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mercoledì 20 febbraio 2013

La pasta frolla al cocco... questa sconosciuta!!!

E, come promesso ieri sera, eccomi qui con la ricetta della pasta frolla al cocco... che detto in tutta onestà, mi sta facendo disperare non poco!!!
Ho provato a farla già due volte... la prima volta, sbagliando una cosina che poi vi racconto, è venuta comunque buona e lavorabile; la seconda volta, invece, seguendo la ricetta alla lettera, il sapore è ottimo, ma non vi dico quali numeri per lavorarla... Ma incominciamo!

Ingredienti

200 g di farina debole
100 g di polpa di noce di cocco (la ricetta suggerisce polpa fresca, ma a meno che non vi passi un coccobello della spiaggia in pieno inverno sotto casa... io ho usato quella confezionata)
100 g di burro
80 g di zucchero a velo
2 uova (...o tuorli?!?! poi capirete)
zucchero

E qui viene il bello... vi indico di seguito le preparazioni che ho fatto io, con relativi risultati!

Esecuzione n. 1

Setacciare la farina, mettendo al centro il burro a pezzetti e la noce di cocco (grattuggiata o tritata, nel mio caso era già farinoforme), lo zucchero a velo e 2 uova (la ricetta recita 2 tuorli, ma io la ricetta non l'ho più letta una volta individuati gli ingredienti e solo alla fine mi sono accorta che gli albumi non ci andavano...!!!).
Impastare rapidamente a mano, lavorando gli ingredienti con la punta delle dita per ottenere un effetto parmigiano; una volta che gli ingredienti si sono amalgamati avvolgere l'impasto in un foglio di pellicola trasparente, dandogli una forma di panetto e far riposare in frigorifero per un paio d'ore.
Trascorso questo tempo, riprendere la pasta, formare dei cilindri di 4 cm di diametro, riavvolgerli nella pellicola e lasciar riposare in frigorifero per altre 3 ore.
Togliere poi i cilindri dal frigo, togliere la pellicola e rotolarli nello zucchero; tagliare i cilindri a rondelle dello spessore di 1 cm, in maniera regolare e con un coltello affilato.
Disporre le rondelle su una teglia con carta da forno e farle cuocere per circa 15 minuti nel forno preriscaldato a 180° C.

Risultati

La consistenza dell'impasto alla fine della lavorazione era piuttosto molliccia ed è andata a solidificarsi al punto giusto rispettando i tempi di riposo in frigorifero.
Al momento del taglio delle rondelle, per quanto io abbia cercato di farle il più regolari possibili, queste hanno assunto le più disparate forme rotondeggianti e, non soddisfatta del risultato, le ho ripassate nello zucchero lungo la superficie più estesa.
Alla fine, i biscotti non erano molto belli da vedere ma vi assicuro che i vari palati che si sono offerti come tester hanno gradito. Pure il mio palato ha fatto un assaggio e confermo l'ottimo sapore, forse solo un po' troppo morbidi per i miei gusti.

Esecuzione n. 2

Alla seconda prova di questo impasto, ho deciso di attenermi alla lettera alla ricetta originale (per cui ho utilizzato 2 tuorli anziché 2 uova intere, più le stesse dosi degli ingredienti dell'esecuzione n. 1), ma al posto di lavorare l'impasto a mano ho preferito usare la planetaria (e qui casca l'asino, mi sa).
Ho iniziato a lavorare farina e burro a pezzetti a bassa velocità, ho aggiunto poi la polpa di cocco e lo zucchero a velo ed infine i tuorli... ma l'impasto non riusciva a formarsi. Non aveva consistenza, rimaneva farinoso (sembrava la farina della polenta, tanto per intenderci) e alla fine, in preda alla disperazione più totale, non ho fatto altro che prendere la farina e compattarla io a mano, formando dei panetti di forma quadrata (mica mi viene in mente di aggiungere subito un po' degli albumi, no? No.).
Non potendo rispettare il riposo di 2+3 ore, ho lasciato i 4 panetti in frigorifero per 24 ore circa; li ho poi tirati fuori mezz'ora prima di lavorarli ma ahimè, al momento della lavorazione, un dramma: chiaramente non pensavo di fare le rondelle perché non avevo formato i cilindri. Pensavo piuttosto di tirare la pasta e con delle formine ricavare dei biscotti da pucciare per metà nel cioccolato fondente. Peccato che la pasta fosse intrattabile, si sbriciolava di continuo e alla fine, dopo essere riuscita a ricavare quattro mezzelune per grazia ricevuta, presa da un giramento di balle improvviso ho deciso di tagliare la pasta rimasta a bastoncini e cuocerla in forno così, 180°C per 20 minuti totali (10 da un lato e 10 da un altro, solo per i bastoncini).

Risultati

Al momento i biscotti sono stati testati solo da mia mamma e da me, e possiamo dire che, a parte l'aspetto molto rustico, il sapore è davvero buono e domani completiamo l'opera con la pucciata nel cioccolato fondente.
Per i 2 panetti di pasta che mi sono avanzati non so nemmeno io se tentare di rimettere il tutto in planetaria e tornare ad aggiungere gli albumi che avevo coscienziosamente messo da parte per fare i macarons settimana prossima, oppure se lasciare le cose come stanno e, tra un brontolamento ed un altro, fare ulteriori bastoncini destinati all'immersione nel cioccolato.

Ai posteri l'ardua sentenza! (cioè, domani vi saprò dire cosa ne sarà di quei panetti!)


E, per oggi è tutto!!!

Buonanotte... e sogni golosi :)

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